{"id":3648,"date":"2026-02-05T10:10:23","date_gmt":"2026-02-05T09:10:23","guid":{"rendered":"https:\/\/dottorati.unica.it\/dotticar\/?p=3648"},"modified":"2026-02-05T10:10:23","modified_gmt":"2026-02-05T09:10:23","slug":"soluzioni-basate-sulla-natura-sbn-per-la-gestione-sostenibile-delle-risorse-idriche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dottorati.unica.it\/dotticar\/soluzioni-basate-sulla-natura-sbn-per-la-gestione-sostenibile-delle-risorse-idriche\/","title":{"rendered":"Soluzioni Basate sulla Natura (SbN) per la gestione sostenibile delle risorse idriche"},"content":{"rendered":"<p>Le Soluzioni basate sulla Natura (SbN) rappresentano una serie di azioni ispirate, supportate o letteralmente imitate dalla natura e dai suoi processi. In uno studio del 2015, la Commissione Europea le ha definite come: &#8220;strumento utile a perseguire obiettivi quali l\u2019incremento della sostenibilit\u00e0 dei sistemi urbani, il recupero degli ecosistemi degradati, l\u2019attuazione di interventi adattivi e di mitigazione rispetto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della gestione del rischio e l&#8217;implementazione della resilienza\u201d. Per l\u2019IUCN (Unione Europea per la Conservazione della Natura) le SbN sono anche \u201cazioni per proteggere, gestire o ristrutturare gli ecosistemi in un modo sostenibile, che forniscono vantaggi per il benessere umano e per la biodiversit\u00e0&#8221;. Esse sono quindi soluzioni che comportano molteplici vantaggi per la salute, l&#8217;economia, la societ\u00e0 e l&#8217;ambiente, che possono essere pi\u00f9 efficienti ed economiche rispetto ad approcci tradizionali, a patto che siano adatte rispetto ai territori di loro realizzazione.<\/p>\n<p>In questo contesto, il corso di formazione illustrer\u00e0 le SbN con particolare riferimento alla gestione delle risorse idriche, partendo dai concetti fondamentali fino a esempi di loro applicazione in ambienti rurali (NATMed) e urbani (RESWATER). Verranno mostrate anche altri tipi di soluzioni finalizzate alla prevenzione e riduzione dell\u2019inquinamento dei corpi idrici superficiali e sotterranei. Altri aspetti come la valutazione economica dei servizi ecosistemici delle SbN, nonch\u00e9 i benefici sociali, ambientali ed economici verranno trattati, anche mostrando esperienze concrete sul territorio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Durata: 14 ore tra Luned\u00ec 23 Febbraio e Marted\u00ec 24 Febbraio<\/p>\n<p>Il corso sar\u00e0 tenuto in italiano<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong>Docenti:<\/strong><\/p>\n<p>Alberto Carletti, professore associato, DICAAR, Universit\u00e0 degli Studi di Cagliari<\/p>\n<p>Mario Pirastru, professore associato, NRD, Universit\u00e0 degli Studi di Sassari<\/p>\n<p>Elena Cristiano, ricercatrice, DICAAR, Universit\u00e0 degli Studi di Cagliari<\/p>\n<p>Francesco Viola, professore ordinario, DICAAR, Universit\u00e0 degli Studi di Cagliari<\/p>\n<p>Ferdinando Fornara, professore ordinario, DPPF, Universit\u00e0 degli Studi di Cagliari<\/p>\n<p>Giovanni Sistu, professore ordinario, DSPOL, Universit\u00e0 degli Studi di Cagliari<\/p>\n<p>Maria Antonietta Dessena, tecnologa, Servizio Progetti ENAS<\/p>\n<p>Amedeo Fadda, tecnologo, Servizio Progetti ENAS<\/p>\n<p>Antonio Coppola, professore ordinario, DSCG, Universit\u00e0 degli Studi di Cagliari<\/p>\n<p>Elisabetta Strazzera, professore ordinario, DICAAR, Universit\u00e0 degli Studi di Cagliari<\/p>\n<p>Oriana Mosca, ricercatrice, DPPF, Universit\u00e0 degli Studi di Cagliari<\/p>\n<p>Alessio Brandolese, tecnologo, societ\u00e0 Etifor, spin-off Universit\u00e0 di Padova<\/p>\n<p>Alessandra Paulotto, tecnologa, NRD, Universit\u00e0 degli Studi di Sassari<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Durata: <\/strong>14 ore<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Date: <\/strong>[da Luned\u00ec 23 Febbraio 2026 (09:00) a Marted\u00ec 24 Febbraio 2026 (14:30) ]<\/p>\n<p>Il corso, che sar\u00e0 tenuto in italiano, prevede 14 ore tra lezioni frontali e una visita in campo ad Arborea. Le lezioni si svolgeranno presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura dell\u2019Universit\u00e0 di Cagliari (Via Marengo 2, 09123, Cagliari).<\/p>\n<p>La visita in campo ha lo scopo di mostrare un\u2019applicazione reale di SbN nell\u2019ambiente rurale di Arborea. In particolare, verr\u00e0 visitato l\u2019impianto pilota dell\u2019Area Forestale di Infiltrazione di Luri che rappresenta il caso studio in Sardegna sviluppato, nell\u2019ambito del Progetto NATMed, dal Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura dell\u2019Universit\u00e0 di Cagliari e dal Nucleo Ricerca Desertificazione dell\u2019Universit\u00e0 di Sassari, finalizzato alla mitigazione della contaminazione da nitrati di origine agricola in falda.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il corso sar\u00e0 articolato come segue:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong><em><u>23 Febbraio 2026 \u2013 (9 ore dalle 9:00 alle 18:00 \u2013 lezioni frontali+ visita in Campo)<\/u><\/em><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Alberto Carletti <\/strong>Benvenuto<\/p>\n<p><strong>Mario Pirastru<\/strong> Introduzione alle Soluzioni basate sulla Natura (SbN)<\/p>\n<p><strong>Alberto Carletti <\/strong>SbN e gestione controllata degli acquiferi (MAR)<\/p>\n<p><strong>Mario Pirastru<\/strong> Progetto NATMed \u201cNature-based Solutions on existing infrastructures for resilient Water Management in the Mediterranean<\/p>\n<p><strong>Alberto Carletti <\/strong>Caso studio \u201cArea Forestale di Infiltrazione\u201d \u2013 Arborea<\/p>\n<p><strong>Francesco Viola, Elena Cristiano<\/strong> Progetto RESWATER (Interreg Next Med) \u201cNon Conventional Water Resources for Resilient Urban Water Management\u201d. Caso studio \u201cIl ruolo dei tetti verdi nell\u2019ecosistema urbano\u201d<\/p>\n<p><strong>Ferdinando Fornara <\/strong>Coinvolgimento degli stakeholder: processi partecipativi e co-progettazione<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Visita in campo<\/strong> del sistema SbN-AFI (Arborea)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong><em><u>24 Febbraio 2026 \u2013 (5 ore dalle 9:30 alle 14:30)<\/u><\/em><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Antonio Coppola <\/strong>Progetto NPP-SOL \u201cNon-point pollution solutions\u201d. Caso studio Arborea: riduzione dell&#8217;inquinamento da nitrati dei corpi idrici sotterranei e superficiali mediante l&#8217;uso di bioreattori<\/p>\n<p><strong>Giovanni Sistu, Maria Antonietta Dessena, Amedeo Fadda <\/strong>Progetto MEDISS \u201cMediterranean Integrated System for water Supply&#8221;. Caso studio Arborea: strippaggio ammoniaca da reflui, cogenerazione biogas e fertilizzanti<\/p>\n<p><strong>Elisabetta Strazzera <\/strong>Meccanismi finanziari, opportunit\u00e0 e modelli economici: valutazione economica dei servizi ecosistemici; analisi Costi Benefici e strumenti finanziari: il caso SbN-AFI di Arborea<\/p>\n<p><strong>Oriana Mosca <\/strong>Progetto COEVOLVERS \u201cCoevolutionary approach to unlock the transformative potential of nature-based solutions for more inclusive and resilient communities\u201d. Caso studio Molentargius: benefici sociali delle SbN &#8211; impatti sulla salute e benessere<\/p>\n<p><strong>Alessio Brandolese<\/strong> Benefici sociali, ambientali ed economici delle SbN: il caso del Bosco Limite in Veneto<\/p>\n<p><strong>Alessandra Paulotto <\/strong>Strumenti di autovalutazione: introduzione allo standard IUCN per le SbN e criteri dello strumento di valutazione<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table width=\"641\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong><em>Docente<\/em><\/strong><\/td>\n<td width=\"136\"><strong><em>Titolo<\/em><\/strong><\/td>\n<td width=\"438\"><strong><em>Descrizione<\/em><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong><em>Mario Pirastru<\/em><\/strong><\/td>\n<td width=\"136\">Introduzione alle Soluzioni basate sulla Natura (SbN)<\/td>\n<td width=\"438\">Le Soluzioni basate sulla Natura (SbN) si possono identificare come una serie di azioni e strategie ispirate, supportate o letteralmente imitate dalla natura e dai suoi processi che forniscono servizi ambientali e vantaggi socio-economici per rispondere in maniera efficace alle sfide attuali quali, per esempio, il cambiamento climatico, la sicurezza alimentare, o i rischi naturali. La lezione, illustrer\u00e0 i concetti fondamentiali delle SbN anche attraverso le definizioni fornite dalla Commissione Europea e dall\u2019Unione Europea per la Conservazione della Natura (IUCN), con particolare riferimento alle SbN applicate alla gestione delle risorse idriche e ai servizi ecosistemici ad esse associati<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong><em>Alberto Carletti<\/em><\/strong><\/td>\n<td width=\"136\">SbN e gestione controllata degli acquiferi (MAR)<\/td>\n<td width=\"438\">La ricarica controllata degli acquiferi (MAR) consiste in diverse tecniche, ormai applicate da pi\u00f9 di 30 anni in tutto il mondo, ciascuna delle quali si adatta meglio a particolari condizioni idrogeologiche e alle finalit\u00e0 della ricarica (recupero quantitativo di un acquifero sovrasfruttato o miglioramento della qualit\u00e0 delle acque sotterranee di un acquifero inquinato). Recentemente, in seno al gruppo di lavoro sui MAR della IAH (Associazione Internazionale degli Idrogeologi), si \u00e8 costituita una NBS-Community of Practice, che ha lo scopo di definire i criteri secondo i quali una tecnica MAR pu\u00f2 essere considerata una SbN, in modo da favorirne la diffusione. La lezione ha lo scopo di introdurre i partecipanti al Corso ai concetti del MAR, in termini di obiettivi, tecniche, problematiche connesse e la presentazione di alcune esperienze pregresse.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong><em>Mario Pirastru<\/em><\/strong><\/td>\n<td width=\"136\">Progetto NATMed \u201cNature-based Solutions on existing infrastructures for resilient Water Management in the Mediterranean\u201d<\/td>\n<td width=\"438\">Il progetto NATMed \u201cNature-based Solutions on existing infrastructures for resilient Water Management in the Mediterranean\u201d, finanziato dal programma europeo PRIMA, ha l\u2019obiettivo di sviluppare, implementare e validare un set di Soluzioni basate sulla Natura (SbN), per l\u2019intero ciclo dell\u2019acqua. Tali soluzioni si integrano in infrastrutture idriche esistenti, sia di tipo grigio sia naturale, e sono state realizzate per ottimizzare la fornitura di servizi ecosistemici legati all\u2019acqua (in termini di qualit\u00e0 e quantit\u00e0) e dei servizi ecosistemici acqua-dipendenti, includendo aspetti sociali, economici e ambientali. Il progetto mira inoltre a rafforzare il coinvolgimento e la capacit\u00e0 di azione degli stakeholder e delle comunit\u00e0 locali in cinque casi studio localizzati in Spagna, Grecia, Italia, Turchia e Algeria.). La lezione fornir\u00e0 una panoramica del Progetto, con particolare riferimento alle SbN realizzate nei diversi casi studio.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong><em>Alberto Carletti<\/em><\/strong><\/td>\n<td width=\"136\">Caso studio \u201cArea Forestale di Infiltrazione\u201d \u2013 Arborea<\/td>\n<td width=\"438\">L\u2019Area Forestale di Infiltrazione (AFI) \u00e8 una tecnica MAR particolarmente adatta alla ricarica controllata di acquiferi freatici superficiali dotati di una buona permeabilit\u00e0. Le finalit\u00e0 possono essere relative al recupero dal punto di vista quantitativo di acquiferi soggetti nel tempo a sovrasfruttamento o dal punto di vista qualitativo nel caso di acquiferi contaminati. Nel primo caso, un esempio sono le AFI realizzate in Veneto gi\u00e0 dai primi anni 2000, mentre rientra nel secondo l\u2019AFI di Arborea del Progetto NATMed. La lezione ha lo scopo di mostrare i processi e le componenti relative all\u2019AFI di Arborea e i risultati ottenuti dopo 3 anni di attivit\u00e0 e monitoraggio.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong><em>Francesco Viola, Elena Cristiano<\/em><\/strong><\/td>\n<td width=\"136\">Progetto RESWATER (Interreg Next Med) \u201cNon Conventional Water Resources for Resilient Urban Water Management\u201d. Caso studio \u201cIl ruolo dei tetti verdi nell\u2019ecosistema urbano\u201d<\/td>\n<td width=\"438\">Tra le diverse soluzioni basate sulla natura che contribuiscono alla realizzazione di citt\u00e0 sostenibili e resilienti, i tetti verdi sono riconosciuti come misure efficaci per mitigazione del deflusso urbano e per la gestione della risorsa idrica. Questa lezione, incentrata sui principi del progetto Interreg NEXT MED RESWATER (&#8220;Non-Conventional Water Resources for Resilient Urban Water Management&#8221;), offre una visione integrata dei benefici e dei limiti dei tetti verdi, con particolare attenzione a quelli multistrato, adottando l\u2019approccio del nesso Water-Enegy-Food-Ecosystem, che consente di analizzarne gli impatti sui diversi settori urbani e le loro interconnessioni. Verr\u00e0 inoltre esplorato il potenziale beneficio derivante da un\u2019installazione su scala urbana di tetti verdi e sistemi di raccolta delle acque piovane su scala urbana, superando il tradizionale approccio limitato a casi studio localizzati. Infine, la lezione affronter\u00e0 il ruolo fondamentale della percezione sociale di problematiche ambientali e della disponibilit\u00e0 ad investire in queste soluzioni da parte dei cittadini, elementi chiave per la fattibilit\u00e0 di interventi su larga scala.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong><em>Ferdinando Fornara<\/em><\/strong><\/td>\n<td width=\"136\">Coinvolgimento degli stakeholder: processi partecipativi e co-progettazione<\/td>\n<td width=\"438\">Dalla comprensione al coinvolgimento degli stakeholder: processi partecipativi e co-creazione in programmi SbN. In questa lezione verranno presentate alcune tecniche volte a incrementare da un lato i) la conoscenza dei bisogni, dei valori, delle aspettative e delle credenze che caratterizzano le varie categorie della cittadinanza e, dall\u2019altro lato, ii) il coinvolgimento attivo della stessa cittadinanza nella progettazione di NBS. Nella prospettiva della psicologia ambientale, viene promosso un approccio \u201cplace-based\u201d, che tiene conto della specificit\u00e0 di un luogo in termini di memorie, processi, dinamiche e visioni.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong><em>Antonio Coppola<\/em><\/strong><\/td>\n<td width=\"136\">Progetto NPP-SOL \u201cNon-point pollution solutions\u201d. Caso studio Arborea: Riduzione dell&#8217;inquinamento da nitrati dei corpi idrici sotterranei e superficiali mediante l&#8217;uso di bioreattori<\/td>\n<td width=\"438\">Il progetto NPP-SOL si propone di sviluppare e applicare tecnologie e strumenti di modellazione agro-idrologica su base fisica per la riduzione dell&#8217;inquinamento diffuso di origine agricola nelle acque sotterranee e superficiali. Gli strumenti tecnologici e modellistici proposti vengono applicati in quattro differenti casi studio (Italia, Spagna, Marocco e Israele). Le tecnologie di risanamento consistono prevalentemente in bioreattori e aree umide artificiali con comportamento idraulico controllato, che consente di regolare i tempi di residenza delle acque da trattare e quindi di ottimizzare i processi di denitrificazione. In Italia, l&#8217;area sperimentale individuata coincide con la ZVN di Arborea, in Sardegna.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong><em>Giovanni Sistu, Maria Antonietta Dessena, Amedeo Fadda<\/em><\/strong><\/td>\n<td width=\"136\">Progetto MEDISS \u201cMediterranean Integrated System for water Supply&#8221;. Caso studio Arborea: strippaggio ammoniaca da reflui, cogenerazione biogas e fertilizzanti<\/td>\n<td width=\"438\">Il progetto \u201cMediterranean Integrated System for Water Supply\u201d (MEDISS), finanziata dal Programma ENI CBC MED, affronta i problemi connessi alla scarsit\u00e0 relativa e assoluta d\u2019acqua e vuole favorire l\u2019incremento dell&#8217;uso di acqua non convenzionale, principalmente acque reflue depurate (Treated Waste Water, TWW), contribuire alla desalinizzazione delle acque salmastre, e, insieme, lavorare alla promozione delle Best Agricultural Practices (BAP) e delle energie rinnovabili. Il caso studio di Arborea \u00e8 stato indirizzato al riutilizzo dei reflui zootecnici trattati per l\u2019irrigazione. Nell\u2019ambito del progetto \u00e8 stato realizzato un impianto pilota sperimentale per l\u2019estrazione di fertilizzanti dai fanghi di risulta dei sistemi di trattamento dei reflui della Cooperativa Produttori di Arborea. Il caso studio rappresenta un tipo di soluzione non SbN al problema dell\u2019inquinamento da nitrati.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong><em>Elisabetta Strazzera<\/em><\/strong><\/td>\n<td width=\"136\">Meccanismi finanziari, opportunit\u00e0 e modelli economici: valutazione economica dei servizi ecosistemici; analisi Costi Benefici e strumenti finanziari: il caso SbN-AFI di Arborea<\/td>\n<td width=\"438\">La realizzazione di SbN comporta interventi i cui costi e benefici devono essere confrontati con quelli di altre opzioni disponibili, compresa quella di non azione, per verificare la validit\u00e0 dell\u2019opera dal punto di vista economico, sociale ed ambientale. La valutazione dei costi e dei benefici non pu\u00f2 essere limitata alla valutazione finanziaria dei flussi di cassa, ma occorre tenere conto in modo appropriato dei valori non di mercato associati ai servizi ecosistemici. In questa lezione si presentano le basi metodologiche per la valutazione monetaria dei servizi ecosistemici e per la valutazione dei costi e benefici economici, sociali ed ambientali dei progetti. Il caso studio del progetto SbM-AFI di Arborea sar\u00e0 utilizzato come esempio illustrativo dell\u2019applicazione dei metodi.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong><em>Oriana Mosca<\/em><\/strong><\/td>\n<td width=\"136\">Progetto COEVOLVERS \u201cCoevolutionary approach to unlock the transformative potential of nature-based solutions for more inclusive and resilient communities\u201d. Caso studio Molentargius: benefici sociali delle SbN &#8211; impatti sulla salute e benessere<\/td>\n<td width=\"438\">Il Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline, situato nell&#8217;area metropolitana di Cagliari, costituisce un caso studio emblematico per analizzare le interazioni tra ecosistemi naturali, ambiente urbano e comunit\u00e0 locali. In questo contesto, il progetto Coevolvers, mira a promuovere la consapevolezza della relazione con l&#8217;ambiente attraverso il concetto di cura del luogo. A tal fine, si \u00e8 avvalso di pratiche di mindfulness e dell&#8217;adattamento di un protocollo basato sul Restoration Skills Training (ResT). Il protocollo, praticato in contesti ad alto potenziale rigenerativo come il Parco Molentargius-Saline, aiuta a potenziare la connessione sensoriale con la natura in modo pi\u00f9 efficace rispetto ai metodi tradizionali. Queste pratiche integrano e amplificano l&#8217;impatto delle Soluzioni basate sulla Natura sul benessere individuale e collettivo, rafforzando la coesione sociale e la resilienza comunitaria.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong><em>Alessio Brandolese<\/em><\/strong><\/td>\n<td width=\"136\">Benefici sociali, ambientali ed economici delle SbN: il caso del Bosco Limite in Veneto<\/td>\n<td width=\"438\">Il Bosco Limite (Veneto) \u00e8 un esempio concreto di Soluzione basata sulla Natura (SbN) capace di generare benefici ambientali, sociali ed economici integrati. Nato nel 2013 dalla riconversione di un ex campo agricolo in una foresta di pianura permanente, Bosco Limite \u00e8 oggi la pi\u00f9 grande AFI del Veneto e un modello di gestione multifunzionale del territorio.<\/p>\n<p>Il progetto integra la ricarica della falda, la tutela della biodiversit\u00e0 e la mitigazione climatica con funzioni educative, ricreative e di coinvolgimento della comunit\u00e0 locale. Bosco Limite rappresenta un esempio concreto di come i servizi ecosistemici possano generare co-benefici misurabili e sostenibili nel tempo, evidenziando il potenziale delle SbN nel rispondere in modo integrato a sfide ambientali, sociali ed economiche a scala territoriale.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong><em>Alessandra Paulotto<\/em><\/strong><\/td>\n<td width=\"136\">Strumenti di autovalutazione: introduzione allo standard IUCN per le SbN e criteri dello strumento di valutazione<\/td>\n<td width=\"438\">L\u2019Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) ha pubblicato nel luglio 2020 lo Standard Globale IUCN per le Soluzioni basate sulla Natura (IUCN GS) con l\u2019obiettivo di fornire chiarezza e precisione al concetto di SbN, promuovendo una comprensione condivisa e superando alcune delle sfide legate alla progettazione, all\u2019implementazione e alla sostenibilit\u00e0 a lungo termine delle soluzioni. Lo IUCN GS \u00e8 costituito da otto criteri, ciascuno dei quali composto da tre a cinque indicatori, definiti come i principi essenziali ai quali il progetto deve conformarsi per essere riconosciuto dall\u2019IUCN come una SbN. Esso fornisce uno strumento di autovalutazione che consente agli utenti di valutare in modo semi-quantitativo il grado di conformit\u00e0 di un progetto agli indicatori e in generale allo Standard IUCN. La lezione mira a fornire una panoramica del IUCN GS con alcuni esempi tratti dalla sua applicazione nel Progetto NATMed.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Contact<\/strong><\/p>\n<p><strong>Elisabetta Strazzera, <\/strong>elisabetta.strazzera@unica.it<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Metodo di registrazione<\/strong><\/p>\n<p>I partecipanti devono registrarsi entro l\u201911 Febbraio 2026 compilando il modulo online al seguente link:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/forms.gle\/X2a1o9qSprgKCcuj7\"><strong>Modulo di iscrizione<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il corso \u00e8 gratuito e la partecipazione sar\u00e0 consentita fino ad un massimo di 25 partecipanti.<\/p>\n<p>Il certificato di attestazione per poter richiedere l\u2019assegnazione dei crediti formativi CFU verr\u00e0 rilasciato a chi seguir\u00e0 entrambe le giornate del corso e a seguito di un test di valutazione finale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Amato, G., Niceforo, U. 2018. Bosco Limite &#8211; A participatory strategy of water saving and aquifer artificial recharge in Northern Italy. (<a href=\"https:\/\/climate-adapt.eea.europa.eu\/en\/metadata\/case-studies\/bosco-limite-a-participatory-strategy-of-water-saving-and-aquifer-artificial-recharge-in-northern-italy\">https:\/\/climate-adapt.eea.europa.eu\/en\/metadata\/case-studies\/bosco-limite-a-participatory-strategy-of-water-saving-and-aquifer-artificial-recharge-in-northern-italy<\/a>)<\/p>\n<p>Biddau, R., Cidu, R., Ghiglieri, G., Da Pelo, S., Carletti, A., Pittalis, D. 2019. Source and fate of nitrate in contaminated groundwater systems: Assessing spatial and temporal variations by hydrogeochemistry and multiple stable isotope tools. Science of the Total Environment, 647, pp. 1121-1136. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.scitotenv.2018.08.007\">https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.scitotenv.2018.08.007<\/a><\/p>\n<p>Carletti, A., Pirastru, M., Deroma, A., Sessini, A., Ghiglieri, G., Roggero, P.P. 2022. Forested Infiltration Area (FIA) Design in the Arborea Nitrate Vulnerable Zone (Sardinia, Italy). In: Naddeo, V., Choo, KH., Ksibi, M. (eds) Water-Energy-Nexus in the Ecological Transition. Advances in Science, Technology &amp; Innovation. IEREK Interdisciplinary Series for Sustainable Development. Springer, Cham. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1007\/978-3-031-00808-5_76\">https:\/\/doi.org\/10.1007\/978-3-031-00808-5_76<\/a><\/p>\n<p>Dillon, P., Stuyfzand, P., Grischek, T., Lluria, M., Pyne, R.D.G., Jain, R.C., Bear, J., Schwarz, J., Wang, W., Fernandez, E., Stefan, C., Pettenati, M., van der Gun, J., Sprenger, C., Massmann, G., Scanlon, B.R., Xanke, J., Jokela, P., Zheng, Y., Rossetto, R., Shamrukh, M., Pavelic, P., Murray, E., Ross A., Bonilla Valverde, J.P., Palma Nava, A., Ansems, N., Posavec, K., Ha, K., Martin, R., Sapiano, M. 2019. Sixty years of global progress in managed aquifer recharge. Hydrogeology Journal, 27, 1\u201330. https:\/\/doi.org\/10.1007\/s10040-018-1841-z<\/p>\n<p>Ghiglieri, G., Carletti, A., Da Pelo, S., Cocco, F., Funedda, A., Loi, A., Manta, F., Pittalis, D. 2016. Three-dimensional hydrogeological reconstruction based on geological depositional model: A case study from the coastal plain of Arborea (Sardinia, Italy). Engineering Geology, 207, 103-114. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.enggeo.2016.04.014\">https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.enggeo.2016.04.014<\/a><\/p>\n<p>Marceddu, D.,Pirastru, M., Ledda, L., Pulina, A., Awada, H., Carletti, A. 2025. Aree Forestali di Infiltrazione per la denitrificazione di acque inquinate da nitrati. Quaderni di Idronomia Montana 37\/2, 203-210. DOI: 10.1007\/978-3-031-84212-2_30<\/p>\n<p>Marijuan, R., D\u00edez, B., Pel\u00e1ez-S\u00e1nchez, S., S\u00e1nchez, C., Iglesias, J., \u015eirin, B., Baba, A., G\u00fcnd\u00fcz, O., S\u00e1nchez, R. 2024. Evaluating the impact of nature-based solutions on the provision of water-related and water-dependant ecosystem services. Nature-Based Solutions, Volume 6, id.100194. doi: 10.1016\/j.nbsj.2024.100194<\/p>\n<p>Masiero, M., Leonardi, A., Polato, R., Amato, G. 2017. Pagamenti per Servizi Ecosistemici. Guida tecnica per la definizione di meccanismi innovativi per la valorizzazione dei servizi idrici e la governance ambientale. Etifor Srl e Universita\u0300 di Padova<\/p>\n<p>Mastrocicco, M., Colombani, N., Salemi, E., Boz, B., Gumiero, B. 2016. Managed aquifer recharge via infiltration ditches in short rotation afforested areas. Ecohydrology, 9, 167\u2013178. DOI: 10.1002\/eco.1622<\/p>\n<p>Mezzalira, G., Niceforo, U., Gusmaroli, G. 2014. Aree forestali di infiltrazione (AFI): principi, esperienze, prospettive [Forested infiltration areas (FIA): principles, experiences, perspectives]. Acque Sotterranee &#8211; Italian Journal of Groundwater, AS10049: 055 \u2013 060. 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In uno studio del 2015, la Commissione Europea le ha definite come: &#8220;strumento utile a perseguire obiettivi quali l\u2019incremento della sostenibilit\u00e0 dei sistemi urbani, il recupero degli ecosistemi degradati, l\u2019attuazione di interventi adattivi <a href='https:\/\/dottorati.unica.it\/dotticar\/soluzioni-basate-sulla-natura-sbn-per-la-gestione-sostenibile-delle-risorse-idriche\/' class='excerpt-more'>[&#8230;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2842,"featured_media":3649,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-3648","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-non-categorizzato","category-12-id","post-seq-1","post-parity-odd","meta-position-corners","fix"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dottorati.unica.it\/dotticar\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3648","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/dottorati.unica.it\/dotticar\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/dottorati.unica.it\/dotticar\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dottorati.unica.it\/dotticar\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2842"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dottorati.unica.it\/dotticar\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3648"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/dottorati.unica.it\/dotticar\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3648\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3650,"href":"https:\/\/dottorati.unica.it\/dotticar\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3648\/revisions\/3650"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dottorati.unica.it\/dotticar\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3649"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dottorati.unica.it\/dotticar\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3648"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/dottorati.unica.it\/dotticar\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3648"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/dottorati.unica.it\/dotticar\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3648"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}