Ott 082019
 

Seminario
Mercoledì 16 ottobre 2019
” La modificazione dell’esistente a partire delle sedimentazioni temporali dei luoghi ci permette di contribuire con il nostro lavoro di architetti ad aggiungere nuove qualità.”


Seminario
Mercoledì 16 ottobre 2019, ore 10
Aula Presidenza, Palazzo Cugia, Via Santa Croce 67.

A seguire, alle ore 11.30, seminario di ricerca dottorale di Roberto Sanna.

 

Il progetto di architettura come interpretazione dinamica delle forme che il tempo rende visibili, costituisce la questione centrale del processo di costruzione dei lavori di cui parlerò.La dimensione temporale appartiene, dal nostro punto di vista, alla pratica del progetto dell’architettura. Una condizione strumentale che ci permette di avere riferimenti disciplinari che giustificano le possibili scelte formali e tecniche. Un tempo fatto di elementi materiali e immateriali che arricchiscono la nostra “biblioteca” del progetto. Costruire nel tempo e con il tempo, per noi significa appropriarsi dell’esperienza di altri, che  indichiamo come patrimonio collettivo, storia dell’architettura o anche tradizione. Una traccia muraria, un sistema costruttivo, la geometria del lotto, la relazione visiva con altri elementi, la presenza di un albero, l’addizione di nuove volumetrie costruiscono le forme in un determinato momento storico.  La modificazione dell’esistente a partire delle sedimentazioni temporali dei luoghi ci permette di contribuire con il nostro lavoro di architetti ad aggiungere nuove qualità. Solo  riconoscimento e l’appropriazione delle qualità aggiunte , ritengo, entreranno nel  processo di continuità e modificazione per costituire un nuovi stimoli e riferimenti per la nostra disciplina.

 

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