Set 282018
 

Università degli Studi di Cagliari, Facoltà di Biologia e Farmacia
Progetto “Innovatività per la didattica” – A.A. 2017/18

SEMINARIO

Come si pianifica un piano di monitoraggio per un habitat di
Direttiva 92/43/CEE – teorie, tecniche ed esperienze utili

Dott.ssa Simona Maccherini

Dipartimento di Scienze della Vita, Università di Siena
Cagliari, giovedì 4 ottobre 2018, ore 16
DISVA, Sezione Botanica,Viale Sant’Ignazio 13

Scarica il programma

La Direttiva Habitat 92/43/CEE impone agli stati membri il monitoraggio delle comunità vegetali
presenti nei siti di interesse comunitario. Negli ultimi anni sono state proposte numerose modalità di
campionamento a tal fine, ma a livello italiano non si è ancora giunti ad una metodica comune.
Nello stesso tempo, molte amministrazioni iniziano a chiedere agli specialisti l’allestimento di piani
di monitoraggio degli habitat. Durante il seminario saranno affrontati i problemi più comuni nel
pianificare un piano di monitoraggio, utilizzando esperienze dirette e consigli di pratici, insieme a
qualche elemento teorico che ci aiuterà a guidare le nostre scelte e supportarle con i committenti
(regioni, enti gestori).
Chi è Simona Maccherini
Simona Maccherini è ricercatore confermato di Botanica ambientale e applicata (SSD BIO03)
presso l’Università di Siena dal 2002. Laureata in Scienze Biologiche, ha conseguito il dottorato di
ricerca in Scienze e Tecnologie Applicate all’Ambiente a Siena. Si occupa di biodiversità e
ecologia delle comunità vegetali ed è stata tra le prime in Italia ad occuparsi di ecologia del restauro
e di monitoraggio: negli anni ha accumulato una grande esperienza sulla progettazione sperimentale
e campionaria per studi a breve e lungo termine. La sua ricerca attuale è incentrata principalmente
sull’ecologia ed il restauro di habitat seminaturali a rischio di scomparsa e loro monitoraggio;
aspetti metodologici del monitoraggio del restauro e della congruenza cross-taxon.
Ha pubblicato più di 70 articoli su riviste scientifiche internazionali ed è revisore per numerose
riviste internazionali.
Pagina personale
https://www.dsv.unisi.it/it/dipartimento/personale/personale-docente/simona-maccherini
Pagina Researchgate
https://www.researchgate.net/profile/Simona_Maccherini2

PER INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI (ENTRO LUNEDI 1 OTTOBRE)
marignani@unica.it

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Set 282018
 

CORSO DI “TEORIA E TECNICHE DI MONITORAGGIO PER
L’ECOLOGIA VEGETALE”
Cagliari, 3-5 ottobre 2018, dalle 9 alle 13
DISVA, Sezione Botanica,Viale Sant’Ignazio 13
Docente dott.ssa Simona Maccherini
Dipartimento di Scienze della Vita, Università di Siena
Durata Corso: 12 Ore, Lezioni Frontali

Scarica il Programma 

Contenuti:
MODULO 1 (4 ore) – mercoledì 3 ottobre 9-13
• Introduzione al monitoraggio
• Principi base del campionamento
MODULO 2 (4 ore)– giovedì 4 ottobre 9-13
• Disegni di campionamento
• Disegni sperimentali
MODULO 3 (4 ore)– venerdì 5 ottobre 9-13
• Numerosità campionaria
• Tecniche di campionamento
• Modelli ANOVA/MANOVA
Testi di riferimento
Measuring and monitoring plant population:
https://www.blm.gov/nstc/library/pdf/MeasAndMon.pdf

PER INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI (ENTRO LUNEDI 1 OTTOBRE)
marignani@unica.it

 Scritto da in 28 settembre 2018  avvisi, Home page  Commenti disabilitati su CORSO “Teoria e tecniche di monitoraggio per l’ecologia vegetale”
Set 032018
 

                                      

Nell’ambito della borsa di dottorato innovativo PON con caratterizzazione industriale (XXXII ciclo del Corso di Dottorato in Scienze e Tecnologie della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Cagliari), strettamente connessa al progetto Horizon2020 FLOWERED, il dottorando Dott. Geologo ALFREDO IDINI del Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche (DSCG) ha partecipato con una idea originale al “World Water Challenge 2018” (WWCH 2018, Daegu, Corea del Sud) ed è stato selezionato tra i sette finalisti.

Il team di ricercatori del DSCG, oltre che dal Dott. Idini, è composto da Prof. Franco Frau (tutor del dottorando e supervisore della proposta WWCH 2018), Prof. Giorgio Ghiglieri (coordinatore del progetto FLOWERED), Dott.ssa Elisabetta Dore (assegnista FLOWERED), Dott. Dario Fancello (assegnista presso DSCG).

Il “World Water Challenge 2018” è un contest internazionale finalizzato alla risoluzione di problematiche di rilevanza globale inerenti alle risorse idriche. Nella prima fase del contest i partecipanti sono invitati a sottoporre delle problematiche, e quelle di maggiore interesse vengono selezionate come “Challenges”, cioè sfide da risolvere. Nella seconda fase vengono valutate le soluzioni a tali sfide proposte dai partecipanti, e le migliori tra queste accedono al “Final Round”.

Tra le sei “Challenges” scelte quest’anno è presente il problema dell’eccesso di fluoro nelle acque, una tematica ambientale-sanitaria che interessa oltre 300 milioni di persone in 25 Paesi e della quale un team di ricercatori geologi del DSCG dell’Università di Cagliari si occupa da oltre due anni grazie al progetto FLOWERED (http://www.floweredproject.org/), finanziato con i fondi della Comunità Europea “Horizon2020”. La soluzione proposta, volta alla potabilizzazione di acque ricche in fluoro, è risultata 1° nella sua “Challenge”, e si caratterizza per essere economica, efficiente e basata su tecnologie molto semplici, e pertanto applicabile anche in contesti ambientali difficili quali le aree rurali della Rift Valley dell’Africa Orientale (area di studio di FLOWERED).

Il “World Water Challenge 2018” è organizzato nell’ambito del “Korea International Water Week 2018” (KIWW 2018, https://www.kiww.org/), un evento internazionale nel quale si affrontano tutti i temi inerenti all’acqua come risorsa, dalla sua gestione responsabile e sostenibile ai problemi di siccità, contaminazione e potabilizzazione. L’evento, che vede coinvolti oltre 16000 partecipanti tra i quali enti governativi di tutto il mondo, associazioni, ONG, industrie e mondo accademico, è articolato in numerosi tavoli di discussione, workshops, seminari, congressi ed esposizioni. Si tratta quindi di una importante e prestigiosa vetrina internazionale per l’Università di Cagliari. Inoltre, potrebbe essere l’occasione per intessere contatti con aziende e altri gruppi di ricerca con i quali collaborare in futuro.

La finale del “World Water Challenge 2018” si terrà il 13 settembre 2018 a Daegu, Corea del Sud, durante la quale il dottorando Dott. Geologo ALFREDO IDINI, ufficialmente invitato a partecipare a totale carico del KIWW 2018, presenterà la soluzione proposta selezionata davanti ad un uditorio internazionale, mentre il giorno successivo si terrà la cerimonia di premiazione.

Bevendo l’acqua defluorurizzata col dispositivo messo a punto presso il Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche. Da destra a sinistra: Dott. Alfredo Idini, Dott.ssa Elisabetta Dore, Prof. Franco Frau.

 

 

 Scritto da in 3 settembre 2018  avvisi, Home page  Commenti disabilitati su Un dottorando del Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche finalista al “World Water Challenge 2018” in Corea del Sud
Lug 032018
 

Ricerca scientifica: Daniel Zoboli e Gian Luigi Pillola, del dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche, nel team che ha condotto lo studio sul Sardomeryx oschiriensis, giraffomorfo endemico e ruminante insulare più antico, pubblicato nella prestigiosa rivista “Journal of Systematic Palaeontology”.

Cagliari, 3 luglio 2018 – Nel nuovo studio pubblicato sulla prestigiosa rivista inglese “Journal of Systematic Palaeontology”, che analizza i resti del Sardomeryx oschiriensis, c’è anche la firma di due ricercatori del dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche del nostro ateneo: Daniel Zoboli e Gian Luigi Pillola.

La ricerca, condotta insieme a Bastien Mennecart e Loïc Costeur(rispettivamente dei Musei di storia naturale di Basilea e Vienna), ha esaminato i nuovi resti fossili ritrovati nel nord Sardegna del “giraffomorfo” endemico vissuto nell’isola nel Miocene inferiore, che si estinse senza lasciare  discendenti. La specie venne istituita solo nel 2008, grazie al lavoro del paleontologo olandeseJan Van Der Made, che analizzò i primi resti fossili rinvenuti ad Oschiri nel 1903 e conservati al Natural Hystory Museum di Londra.

Recentemente sono stati ritrovati nuovi fossili in depositi lacustri risalenti al Miocene inferiore, tra i 18 e i 19 milioni di anni fa, e affioranti in una vasta area del nord Sardegna. “Lo studio dei nuovi resti fossili, ritrovati vicino al piccolo paese di Laerru, ha permesso non solo di reinterpretare la posizione filogenetica di questa specie insulare, classificando Sardomeryx come un membro basale del gruppo Palaeomerycoidea, ma anche di fare il punto sulle fasi più antiche della storia evolutiva dei giraffomorfi, gruppo di ruminanti oggi rappresentato dalla sola famiglia dei giraffidi”, ha spiegato il paleontologo Daniel Zoboli, in un’intervista per il National Geographic.

La nuova ricerca ha portato all’individuazione dell’antenato continentale comune alla specie insulare sarda estinta e alle giraffe: un ruminante poco conosciuto, vissuto nel sud della Francia e in Spagna appartenente al genere Bedenomeryx, che popolò l’area sardo-corsa prima del distacco di questa dalle coste europee. Secondo quanto espresso dagli studiosi, Bedenomeryx risulterebbe essere il membro più antico del gruppo dei giraffomorfi, collocando così la loro origine nell’Oligocene.

Gli antenati delle giraffe avevano, però, un aspetto diverso da quello che si potrebbe immaginare. “Purtroppo, i resti fossili di Sardomeryx e dei suoi parenti più prossimi sono molto frammentari e non permettono una ricostruzione dettagliata – ha precisato Zoboli – Probabilmente, aveva le dimensioni di una pecora o di un piccolo cervo ed era sprovvisto di corna. La cosa certa, invece, è che i maschi erano muniti di canini superiori robusti, proprio come alcuni ruminanti attuali e fossili. Pertanto, non si dovrebbe pensare ad un animale dal lungo collo, prerogativa delle giraffe attuali”.

di Valeria Aresu (https://www.unica.it/unica/it/news_notizie_s1.page?contentId=NTZ118811)

 

 

 

Scoperti in Sardegna i resti del più antico antenato delle giraffe
Il Sardomerix oschiriensis è il più antico ruminante insulare al mondo. La notizia è stata pubblicata dal National Geographic Italia

Scoperto, nella Sardegna settentrionale, il più antico ruminante insulare al mondo, Sardomerix oschiriensis. La notizia, pubblicata dal National Geographic Italia a firma di Simone Repetto, prende spunto da una recente pubblicazione sulla prestigiosa rivista inglese Journal of Systematic Palaeontology.

Secondo quanto riportato nel servizio, è risalente al Miocene inferiore, il cui progenitore diretto sarebbe l’antenato delle attuali giraffe e degli okapi. La ricerca, è stata compiuta da Bastien Mennecart e Loc Costeur (rispettivamente dei Musei di storia naturale di Basilea e Vienna), Daniel Zoboli e Gian Luigi Pillola (Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche dell’Università di Cagliari).

Gli studiosi hanno esaminato nuovi resti fossili, provenienti dalla Sardegna settentrionale, di una specie istituita nel 2008 da Jan Van Der Made. Il paleontologo olandese giunse alla nuova classificazione analizzando alcuni frammenti di mascelle conservati nel Natural History Museum di Londra, ritrovati nel 1903 da un privato presso il paese di Oschiri.

Di fatto il Sardomerix sarebbe il discendente diretto di Bedenomeryx, «ruminante poco conosciuto, vissuto nel sud della Francia e in Spagna tra l’Oligocene e l’inizio del Miocene e che ha popolato l’area sardo-corsa prima del distacco di questa dalle coste europee, avvenuto nel Miocene inferiore. Secondo quanto espresso dagli studiosi, Bedenomeryx risulterebbe essere il membro più antico del gruppo dei giraffomorfi, collocando così la loro origine nell’Oligocene.

(da http://www.lanuovasardegna.it/regione/2018/07/02/news/scoperti-in-sardegna-i-resti-del-piu-antico-antenato-delle-giraffe-1.17023984)

Giu 252018
 
Progetto di accompagnamento al mondo del lavoro della Facoltà di Biologia e Farmacia

SEMINARIO

Writing Scientific Research Articles – Strategies and Steps”

Cagliari, 5 Luglio 2018, ore 16

Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente, Sezione Botanica. Viale S.Ignazio 13 – Aula A

Prof. Giovanni Bacaro, Dipartimento di Scienze della Vita, Università di Trieste

Il seminario ha l’obiettivo di suggerire a studenti e ricercatori come poter aumentare le chance di pubblicare un articolo su riviste internazionali peer-reviewed. Si individueranno, in particolare, le strategie per la selezione di una rivista adeguata e come sviluppare le differenti sezioni di un articolo scientifico, a partire dalla presentazione dei risultati. Si utilizzeranno esempi di articoli ben sviluppati e si evidenzieranno, infine, quali accorgimenti adottare per rispondere ai commenti dei revisori.

Giovanni Bacaro è professore associato di Botanica ambientale e applicata (SSD BIO03) presso l’Università di Trieste dal 2015. Laureato in Scienze Naturali presso l’Università di Roma “La Sapienza” ha conseguito il dottorato di ricerca in “Scienze e tecnologie applicate all’ambiente” presso l’Università di Siena. I suoi interessi di ricerca sono focalizzati sulle determinanti della ricchezza di specie a tutte le scale spaziali, dal microcosmo al continente. Per questi studi ha utilizzato diversi approcci, tra cui meta-analisi di dati floristici, simulazioni al computer, dati provenienti da plot permanenti ed esperimenti sul campo. Altri temi di ricerca riguardano l’allestimento e l’analisi di studi di monitoraggio ecologico a lungo termine; lo sviluppo di indicatori e parametri per la misura della biodiversità; le analisi di dati spaziali ed ecologici. Ha pubblicato più di 70 articoli su riviste scientifiche internazionali ed è revisore per numerose riviste internazionali.


Pagina personale https://dsv.units.it/it/ricerca/ambiti/gruppi/22791
Pagina Researchgate https://www.researchgate.net/profile/Giovanni_Bacaro

Giu 252018
 

Modelli lineari avanzati con R studio applicati alle scienze della vegetazione
Cagliari, 3-4 luglio 2018
Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente – Sezione Botanica
Viale Sant’Ignazio 13, Cagliari

 

Nell’ambito dell’offerta formativa per il dottorato di ricerca in Scienze e Tecnologie della Terra e dell’Ambiente, vi invitiamo al corso sui modelli lineari avanzati applicati alle scienze della vegetazione.

Il corso è tenuto dal prof Bacaro, professore di Botanica ambientale ed applicata presso l’Università di Trieste:
https://dsv.units.it/it/dipartimento/persone/bacaro-giovanni/19846
https://www.researchgate.net/profile/Giovanni_Bacaro

Il corso prevede tre giorni di lezioni frontali e di esercitazioni pratiche di 6 ore al giorno per un totale di 12 ore di Lezioni Frontali e Laboratorio Informatico.

Argomenti del corso: Regressione Lineare Semplice e Multipla, Regressioni quantili, Estensione dei Modelli Lineari Semplici – Modelli Lineari Misti e Modelli Lineari Generalizzati, Multicollinearità; Criteri di Selezione di variabili, Modelli Minimi Adeguati, partizione della varianza e cenni di Modelli Generalizzati Misti.

I partecipanti dovranno portare i loro computer portatili e aver già installato il software indicato; il programma completo ed i  dettagli tecnici saranno inviati agli iscritti.

Il corso è aperto agli studenti del Dottorato di Ricerca in Scienze e Tecnologie della Terra e dell’Ambiente e a quelli della laurea specialistica di Scienze e Tecnologie per l’Ambiente.

La partecipazione è limitata a 20 persone.

Per iscrizioni inviare una email a : marignani@unica.it entro il 28 giugno 2017.

 Scritto da in 25 giugno 2018  avvisi, Home page  Commenti disabilitati su Corso: “Modelli lineari avanzati con R studio applicati alle scienze della vegetazione”
Mag 092018
 

Nell’ambito del programma Visiting Professor, il Dott. Richard Wanty dell’USGS di Denver, Colorado (USA), ospite del Prof. Giovanni Battista De Giudici, terrà i seguenti seminari:

  • Lunedì 14 maggio (h 11-13,30), aula 112 Blocco A, Cittadella Universitaria di Monserrato

          Geochemistry of uranium and natural radioactivity 

 

 

  • Giovedì 17 maggio (h 9-11), Aula 108 Blocco A, Cittadella Universitaria di Monserrato

          Heavy metals isotopes

 

 

  • Lunedì 21 maggio (h 10-12), Aula 6 Blocco D, Cittadella Universitaria di Monserrato

          Environmental sustainability of mine activities and natural background

Mag 022018
 

Si comunica che il 7 maggio 2018 sarà attivato il corso di lingua inglese – livello B2 (riservato ai Dottorandi).

Di seguito il calendario:

Corso Inglese B2 Testo Adottato Speakout 2nd Edition (Frances Eales/Steve Oakes – BBC/Pearson)

Livello Upper-Intermediate – ISBN 978-1-292-11601-3.

Inizio 07/05/2018 (80 ore)  
Dott. Tyrrell Dott.Ateneo.18.IN.B2.2-01
Giorno dalle alle luogo
Lunedì 14.00 16.00 Aula 5 Via Porcell, 2 Cagliari
Mercoledì 14.00 16.00 Lab. M.M. C.L.A. (58 posti) Sa Duchessa
Giovedì 14.00 16.00 Aula 5 Via Porcell, 2 Cagliari

 Scritto da in 2 maggio 2018  avvisi, Home page  Commenti disabilitati su Attivazione del corso di lingua inglese – livello B2 (riservato ai Dottorandi)
Mar 192018
 

Università degli Studi di Cagliari

Dottorato in Scienze e Tecnologie della Terra e dell’Ambiente

Venerdì 23 Aprile 2018, ore 09.00

Aula Magna della Facoltà di Ingegneria

Via Marengo 2

verranno difese le seguenti tesi di dottorato:

Dott.ssa Sonia ALDANA

Assessment methology of permeability in a granitic aquifer in a pilot basin in the South of Sardinia (Italy)

Dott.ssa Giorgia FILIPPINO

Distribution, ecology and conservation of bryoflora in the Mediterranean temporary ponds

Dott.ssa Silvia SAU

Characterisation of Sardinian Malus and Pyrus varieties through comparative seed image and genetic analyses

Dott. Daniel ZOBOLI

The continental vertebrate fossil record of Sardinia (Italy): biostratigraphy, palaeobiogeography, palaeoecology and evolution in insular environment

Dott.ssa Carla ASQUER

Recycling options for biomass combustion ash

Dott.ssa Anna Matzeu

Approccio metodologico per la gestione delle RIS con particolare riferimento alle aree costiere antropizzate. Caso di studio: Piana di Oristano

Commissione:
Prof.ssa Antonella Cinzia MARRA, Università degli Studi di Messina
Prof. Josep MAS-PLA , Universitat de Girona (Spagna)
Prof.ssa Marta PUGLISI, Università degli Studi di Catania
Prof.ssa Alessandra CARUCCI, Università degli Studi di Cagliari
Prof. Antonio FUNEDDA, Università degli Studi di Cagliari

 

 

Nella foto i neo Dottori di Ricerca

 

(da sinistra a destra): Sonia Aldana, Giorgia Filippino, Daniel Zoboli, Silvia Sau, Carla Asquer, Anna Matzeu

 Scritto da in 19 marzo 2018  avvisi, Home page  Commenti disabilitati su Esame finale Dottorato Scienze e Tecnologie della Terra e dell’Ambiente
Feb 272018
 

Nell’ambito del progetto HEI PLADI, è possibile partecipare ai 2 corsi internazionali sui temi della biodiversità vegetale che prevedono  diverse  borse di  mobilità disponibili per gli studenti e i dottorandi  di UNICA che intendono frequentare queste attività formative nelle sedi di  Malta e Cagliari.

La scadenza per partecipare è fissata alle ore 12 del 12 Marzo  2018.

Di seguito il link per potersi candidare e partecipare ai 2 corsi:

Plant management: botanic garden, April 16-20 2018 (deadline: March 12th, 2018) – https://dibt.unimol.it/HEI-PLADI/practical/activity4.html

In situ and ex situ plant conservation, May 7-11 2018 (deadline: March 12th, 2018) – https://dibt.unimol.it/HEI-PLADI/practical/activity3.html
Le domande degli studenti e dei dottorandi interessati  dovranno essere consegnate a mano al personale del  Settore Mobilità Studentesca in
Campus Aresu  – Via San Giorgio 12, 09124 Cagliari.  Si potranno altresì inviare per raccomandata A/R o per pec all’indirizzo: protocollo@pec.unica.it.

Per maggiori informazioni sulle suddette attività, si prega di  contattare:

Francesca Meloni, PhD
University of Cagliari, Department of Life and Environmental Sciences, Centre for the Conservation of Biodiversity http://www.ccb-sardegna.it/index.html
meloni.francesca@unica.it,
+39-0706753681

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